Palazzo Dosi
Palazzo Dosi, oggi di proprietà della famiglia Magnavacca che lo acquisì nel 1931, rappresenta una delle più importanti realizzazioni dello stile architettonico e decorativo del Barocco pontremolese. Questa ricca dimora privata fu realizzata tra il 1742 e il 1749 nel cuore del centro storico cittadino per volere dei Dosi, ricchi mercanti divenuti marchesi, su disegno dell’architetto e pittore Giovanni Battista Natali.
Il palazzo veniva utilizzato dai Dosi per funzioni residenziali, commerciali e di rappresentanza. La grande struttura e la sapiente distribuzione degli spazi descrivono la società mercantile della Pontremoli settecentesca, dove l’utile si univa al dilettevole e dove l’arte e la cultura erano sempre profondamente intrecciate al commercio e agli affari. L’ingresso principale del palazzo affaccia su via Ricci Armani, a pochi passi dalle piazze del Duomo e della Repubblica, nel cuore della città.
L’atrio porticato attraversa tutta la lunghezza del palazzo fino a collegarsi, dall’altro lato, con l’ampio balcone affacciato sul fiume Magra. Attraverso una scenografica scala in marmo di Carrara si accede al piano nobile per ammirare l’ampia galleria vetrata che si chiude con una pregevole veduta prospettica realizzata da Antonio Contestabili. Quest’ultima costituisce un vero e proprio trompe l’oeil, in cui una ulteriore scala dipinta ‘sfonda’ la parete e simula con una perfetta illusione prospettica una serie di ambienti immaginari. Da questo ambiente si passa al grande appartamento di rappresentanza, completamente affrescato con le raffinatissime quadrature di G.B. Natali e numerose scene mitologiche e allegoriche dipinte da Giuseppe Galeotti. La grandiosa volumetria del salone principale è accentuata dallo sfondamento prospettico realizzato sulla volta a padiglione. Al salone principale sono collegate altre sale di dimensioni minori, decorate con lo stesso stile, in origine dedicate alla ricca quadreria e all’alcova. L’appartamento di rappresentanza di Palazzo Dosi ha svolto in passato la funzione di sede del Consiglio Comunale e sede della Fondazione Città del Libro collegata al celebre Premio Letterario Bancarella.
Pontremoli sorge all’estremo nord della regione. La sua posizione strategica lungo il Passo della Cisa, anticamente nota come “Via di Monte Bardone”, l’ha resa una delle tappe fondamentali della Via Francigena e l’Imperatore Federico II la definì “unica chiave e porta della Toscana”. L’antico e severo borgo medievale, celebre in età comunale per le sue torri e i suoi ponti fortificati, si estende tra i fiumi la Magra e il Verde, dominato dall’imponente Castello del Piagnaro, sede del Museo delle Statue Stele Lunigianesi. Con il passaggio al Granducato di Toscana nel 1650 ha inizio per la città una lunga stagione di prosperità che si protrae fino all’inizio dell’800. La nuova borghesia mercantile edifica splendidi palazzi e raffinati complessi religiosi progettati da importanti architetti ed artisti.
| Indirizzo | Via Ricci Armani |
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| Comune | Pontremoli (MS) |
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| creato: | lunedì 1 luglio 2013 |
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| modificato: | lunedì 1 luglio 2013 |

