Borgo di Filetto
L’origine del toponimo Filetto, come quello di Filattiera, sembra derivare dal termine greco "filakterion", luogo fortificato. Le origini del Borgo murato di Filetto infatti risalgono al VI-VII secolo, durante la difesa dei Bizantini contro l’invasione dei Longobardi nei territori della Lunigiana. Nel Borgo è ancora visibile l'impianto originario (piazza di Sopra) strutturato in forma quadrilatera e difeso da quattro torri cilindriche, di cui una ancora perfettamente individuabile.
Il primo nucleo del Borgo, venute meno le necessità militari, venne adattato a residenza fortificata ed in seguito esteso, con ripetuti interventi fino al XVII secolo.
L’accesso al Borgo è possibile attraverso due porte monumentali, in particolare la porta Sud, risalente al XVI secolo, è stata rifatta nel 1700 con bugnato a punta di diamante. Nella piazza della chiesa dedicata ai Santi Filippo e Giacomo si erige il Palazzo dei Marchesi Ariberti, un edificio seicentesco unito al borgo e alla chiesa da due eleganti passaggi aerei di collegamento. Sul lato opposto della piazza si trova il Convento dei Frati Ospitalieri, un vasto complesso del XVII secolo caratterizzato da un chiostro interno in parte distrutto e rimaneggiato.
Nelle vicinanze del borgo, nella misteriosa selva di Filetto, si trova l'oratorio di San Genesio, costruito nel XVI secolo. Dai documenti risulta che nella selva, in epoca preistorica, si svolgessero feste e incontri tribali. Qui sono state ritrovate numerose statue stele.
| Indirizzo | Borgo di Filetto |
|---|---|
| Comune | Villafranca in Lunigiana (MS) |
| Eventi |
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| creato: | martedì 17 luglio 2012 |
|---|---|
| modificato: | martedì 17 luglio 2012 |

