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Come essere meno tristi dando gusto alle cose della vita

Ecco "Le ricette del buonumore"

Chi può sapere come si fa ad essere felici? E chi può insegnarlo agli altri, come con il libretto di istruzioni che se seguito alla lettera porta alla perfezione? Nessuno. Però si può cercare di essere il meno tristi possibile, dando il giusto GUSTO alle cose della vita.
E proprio di gusto si è occupata Angelica Zanardi, accompagnata da Eloisa Atti, presentando lo spettacolo "Le ricette del buonumore", in cui una cuoca (con tanto di copricapo da chef) si è cimentata sulla scena a trovare le ricette giuste per suggerire al pubblico come essere felice, come trovare il giusto antidoto, rigorosamente naturale e alimentare, contro gli assilli dell'esistenza, ma anche come godere al meglio di piccoli e grandi rituali di convivialità e seduzione, o divertenti stratagemmi per districarsi nelle più disparate occasioni.
E nonostante la penombra offerta dalla suggestiva ambientazione del Castello Aghinolfi di Montignoso, nonostante il tuffo nel passato più misterioso garantito dalla presenza di tavolini in legno grezzo e poltroncine realizzate con balle di fieno, su cui il pubblico stava seduto, nonostante la somiglianza tra la performance e la più tradizionale scena da favola in cui la fattucchiera propone strane formule magiche e riti misteriosi, non si è trattato di un appuntamento di stregoneria, e le ricette non erano a base di code di rospo o ali di serpente.
Le ricette distillate dalla cuoca erano per la maggior parte le indicazioni per preparare veri piatti, tratti dalla tradizione locale e non, e per quanto bizzarre, corrispondevano a pietanze esistenti... magari prive, nella realtà, degli effetti benefici garantiti  sul palco!
Tratto dal libro di Hector Abad Faciolince "Trattato culinario per donne tristi", questo reading teatrale ha raccontato i dolori emotivi della vita umana e la speranza di vincerli attraverso la cucina. Tra una portata e l’altra, ecco a voi i piatti della felicità: la tisana contro la tristezza, la zuppa contro la solitudine, il decotto di verdure della seduzione, la pasta che sconfigge il nervosismo, e ancora i cavoli bolliti che vincono i sensi di colpa e i dolcetti fanno dimenticare le pene d'amore.
E con un menù del genere, buon appetito a tutti, e che la dieta sia vietata!

Proprietà dell'articolo
creato:venerdì 24 luglio 2015
modificato:venerdì 24 luglio 2015