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Pontremoli

Pontremoli è il comune più settentrionale dell’intera Toscana. Posto a ridosso dell'Appennino tosco-emiliano, presenta valichi di notevole importanza: il Passo del Brattello, il passo della Cisa, il passo del Borgallo ed il Passo del Cirone.

In epoca romana la città era conosciuta con il nome di Apua ed era abitata dai Liguri Apuani.

Nel Medioevo la città crebbe notevolmente grazie all'antica via Francigena che attraversava l'intera Lunigiana e transitava per Pons Tremulus in direzione Passo della Cisa. Nell'itinerario di Sigerico, la città rappresentava la XXXI tappa, ed era definita dall'arcivescovo di Canterbury Pontremel.

Indicata dai Longobardi e dall’imperatore Federico II come la “Porta di Toscana” fu più volte visitata dal sovrano svevo. Nel 1249 Federico transitò per Pontremoli portandosi appresso, in catene, Pier delle Vigne, il fido consigliere caduto in disgrazia e protagonista del Canto XIII dell'Inferno.

A causa della sua poizione geografica passò sotto il dominio di diverse famiglie aristocratiche, fra cui quella i Malaspina (nel 1319) e gli Antelminelli (nel 1322). All'inizio del XIV secolo la rivalità tra le fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini culminò con la costruzione del grande campanile per separare i campi dei contendenti. In epoca medioevali Pontremoli divenne luogo di passaggio dei pellegrini diretti da Canterbury verso Roma.

Nel 1495, durante il dominio degli Sforza di Milano, venne saccheggiata dalle truppe di Carlo VIII di Francia. Tra il 1508 ed il 1522 Pontremoli divenne parte del territorio francese. Nel 1526 venne conquistata dall'imperatore Carlo V. Fu quindi controllata dalla Spagna fino al 1647, anno in cui venne acquistata dalla Repubblica di Genova. Tre anni dopo, Pontremoli divenne parte del Granducato di Toscana. Ad eccezione del periodo di dominazione francese rimase in questa condizione sino all'unificazione dell'Italia, nel XIX secolo.

Eventi
Proprietà dell'articolo
creato:martedì 17 luglio 2012
modificato:martedì 17 luglio 2012