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Castiglione del Terziere

Durante il Medioevo il borgo era chiamato Castiglione dei Corbellari, dal nome della famiglia che lo possedeva. Nel XIII secolo cambiò denominazione ed assunse l’attuale: Castiglione del Terziere.

Nel 1451 passò dai Malaspina alla Repubblica di Firenze, dietro pagamento della cifra di 8.000 fiorini d’oro. Divenne sede di capitanato di giustizia e centro della politica espansionistica in alta Lunigiana del governo fiorentino.

Durante la dominazione di Castruccio Castracani, signore di Lucca, Castiglione del Terziere visse il momento di massimo sviluppo, diventando una roccaforte nell'ambito del progetto di unificazione di Lunigiana, Garfagnana, Lucchesia e Versilia in un unico stato.

Dell’antica chiesa della metà del XVI secolo, abbandonata nel 1783 perché pericolante, restano solo alcune rovine, tra cui le fondamenta ancora visibili in certi tratti e antichi oggetti quali due acquasantiere, alcuni altari, il fonte battesimale e alcune lapidi.

Sul luogo dell'antica chiesa sorge oggi il monumento ai caduti e il vecchio campanile.

Il borgo di Castiglione è dominato dal castello di origine altomedievale. Nel XIII secolo è annoverato tra i possedimenti dei Malaspina dello Spino Fiorito. Oggi il castello è di proprietà di Loris Jacopo Bononi che lo ha restaurato e lo ha reso sede del ‘Centro di Studi Umanistici Niccolò V’. Ospita un prezioso archivio ed una biblioteca di grande pregio.

Eventi
Proprietà dell'articolo
creato:martedì 17 luglio 2012
modificato:martedì 17 luglio 2012