Eventi 2015
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Materiali resistenti. Tra marmo, arte e danza
Le anime del marmo

Pontremoli, Castello del Piagnaro
martedì 21 luglio

Foto di Stefano Lanzardo
Coreografie Teresa Firmani
a cura di Andrea Zanetti

Un evento culturale, un’avventura e una continua scoperta di una delle forme d'arte più apprezzate dalla contemporaneità: la fotografia. Stefano Lanzardo è un fotografo di grandi racconti che con i suoi scatti scava nella profondità dei significati e ne coglie la soggettiva interpretazione per consegnarla al pubblico, delicatamente. Ama i dettagli, come quelli dei corpi che ritrae nella loro sospensione dal tempo, nei movimenti impercettibili che solo una fotografia riesce a fissare. Corpi che hanno un’anima prima ancora che una storia da raccontare, sfidano il silenzio per sussurrarci parole, invitarci a fargli e a farci domande.
Stefano Lanzardo è un artista che ama la sfida del contemporaneo e che lo porta ad immaginare i suoi “mondi fotografici” in continua evoluzione; in una perenne tensione estetica volta a cercare ogni volta una nuova chiave di lettura o di interpretazione.
Questo evento è la sintesi di questa tensione. Le fotografie dei corpi che racconta interpretate in lastre di marmo. Oppure: il marmo che diventa medium per raccontare la sua anima nascosta e impercettibile attraverso i corpi di Lanzardo. Il marmo che diventa non solo supporto di stampa bensì parte integrante dell’opera e di tutto il racconto fotografico; la materia che diventa sfondo, pellicola, luce ed ombra dell’opera fotografica. Il marmo che si racconta attraverso le fotografie, assumendo una nuova vita e  diventa parte integrante del racconto stesso; opera d’arte nell’opera d’arte.
I racconti fotografici si fondono con la materia prima, esaltando la purezza del marmo bianco che incontrano oppure dialogando con le venature e i grigi: i racconti che diventano nuovo racconto, sfidandoci ad immergerci nella storia millenaria del marmo, per esaltarne le qualità e l’eleganza; per garantirne una nuova cornice di parole, che diventa racconto contemporaneo e nuova identità.
L’unicità della lastra di marmo, con i suoi bianchi e le sue imperfezioni, dà vita ad un opera irripetibile; ogni fotografia stampata su marmo diventa il simbolo imperituro della materia oltre che della poetica dell’artista stesso. La stessa materia che dal blocco in cava si trasforma in lastra induce la fotografia ad una nuova interpretazione, arricchendo i valori simbolici della pietra scavata con il linguaggio contemporaneo, creando una nuova lettura e una nuova iconografia. Un corpo fotografato da Lanzardo prende vita ed accoglie gli ospiti. Li accompagna lungo un percorso di versi, suoni, voci, movimenti ed immagini. Una voce recitante evoca versi di  e introduce i visitatori in atmosferee contemporanee ed urbane. I corpi delle ballerine e dei ballerini ricordano la leggerezza e l’atemporalità delle  opere. Le immagini proiettate delle sue creazioni riportano il visitatore alla realtà della materia.

Ingresso gratuito

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Proprietà dell'articolo
creato:martedì 7 luglio 2015
modificato:martedì 7 luglio 2015